Geek Life

10000 passi al giorno

Le mie scarpe da running viola pronte a partireOggi vi confesso una cosa. Una cosa che mi conosce anche fuori dalla rete già sa, ma voi che mi leggete qui forse ignorate: io sono pazza per la tecnologia. Direi che posso tranquillamente essere inserita nella categoria dei “nerd”: avete presente quei ragazzi un po’ sfigati che smanettano con computer, telefoni e robe simili? Ecco. Magari di aspetto non sono sempre così disordinata… ma si, lo ammetto, mi piace parecchio smanettare.

Voi magari mi immaginavate ad uncinettare romanticamente sul divano e sì, lo ammetto, io uncinetto sul divano, ma lo faccio con l’iPad sulle gambe e lo smartphone di lato perché  intanto “chiacchiero” con amici lontani.

Questo lato nerd si sposa perfettamente anche con il lato più sportivo. Amo correre. Spesso riesco a farlo solo dietro i mille impegni giornalieri che ho, ma appena riesco metto le scarpe da running e vado. Oltre alle chiavi di casa non manca mai il telefono: lo uso per la musica e per monitorare la prestazione (di solito piuttosto pietosa ma il mio motto è “Vai. Quello che fai fai, di sicuro sei andata più veloce del divano”).

La fine dell’anno scorso, sportivamente parlando, è stata piuttosto scarsa perché ho avuto problemi a un ginocchio e sono stata ferma da ottobre a dicembre. Ora che però è di nuovo tutto a posto, uno dei propositi per questo 2014 è quello di perdere qualche chilo: dovrò stare attenta a non mangiare troppe schifezze e riniziare a muovermi di più.

Il Fitbit Flex

Un giorno di gennaio sono inciampata sulla Via di Damasco: un post in cui viene recensito un braccialetto, il Jawbone Up. Ho immediatamente iniziato a scandagliare la rete e alla fine (alla fine…ehm ehm… mi sono bastate poche ore di riflessione ed era già nel carrello di Amazon!) ho scelto il suo diretto concorrente: il Fitbit Flex.

Il braccialetto fitbit flex grigio smontato e con i led illuminati

 

 Perché il Fitbit?

Sicuramente per il prezzo, leggermente più basso, e soprattutto per le recensioni ottime che ho trovato in giro e che ne parlavano come di un prodotto altrettanto valido e con le stesse funzioni.

Appena tirato fuori dalla scatola l’ho immediatamente messo a caricare ma era già al 60%: non ho saputo resistere e l’ho indossato usando il braccialetto grigio large che era nella confezione (ce n’era anche uno small). Scaricata la app per il telefono, quella per il tablet e quella per il pc l’ho configurato con i miei dati personali ed è iniziato il monitoraggio.

 

La schermata in dettaglio della app Fitbit su uno smartphone Android
La schermata della app
La dashboard online sul sito di Fitbit è molto completa
La schermata della dashboard del pc

Non porto l’orologio al polso ma il Fitbit non si sente! Lo tengo anche mentre dormo perché monitora le fasi di sonno e non mi ha mai dato alcun fastidio: grazie a lui ho scoperto che non sempre il mio sonno è efficace come credevo. Impostando la funzione sveglia lui vibra all’ora prestabilita ed è diventato un ottimo modo per svegliarmi in tempo.

Ogni tanto durante il giorno faccio il doppio tap per vedere a che punto sono della mia attività giornaliera: vedere i led che aumentano fa piacere e ingenera una sfida a muovermi di più che può solo fare bene a me e ai miei jeans stretti! Il dover arrivare ai 5 pallini, cioè ai 10000 passi giornalieri, fa sì che io parcheggi la macchina più lontano possibile, salga 3 piani di scale a piedi e abbia smesso di usare il telecomando della tv!
 
Si sincronizza via Bluetooh con tutti i dispositivi, la carica dura diversi giorni ed è waterproof, quindi non lo tolgo nemmeno sotto la doccia.
Il Fitbit flex grigio indossato anche mentre lavoro

Cosa ne penso?

Ormai lo indosso da un mese e mi piace un sacco. Avevo bisogno di un motivatore ed ora il mio motivatore ce l’ho sempre al polso, è carino da vedere e non escludo di prendere in futuro braccialetti di altri colori: sogno un rosa fucsia per l’estate, il classico “nerochevasututto” o quel bellissimo punto di viola che è uscito in occasione di San Valentino.

Vi piace? Lo usereste? Avete dei trucchi per muoversi di più?

Per info più tecniche potete trovare la scheda tecnica qui.

1 Comment

  1. Luca

    17 Dicembre 2014 at 14:54

    Articolo molto interessante. Vi suggerisco anche questo http://www.fugadalbenessere.it/a-10-000-passi-dal-benessere/.
    Mi sembra esauriente e ben fatto.
    Luca

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