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Amyko: la sicurezza di tutta la famiglia a portata di polso

Amyko evidenza

Sono una pessima paziente: non riesco ad essere costante e precisa con le terapie. Intendiamoci, quando sto male e devo prendere delle medicine che mi faranno stare meglio immediatamente, o quasi, non sgarro. Il peggio di me lo do quando inizio a stare meglio o devo fare terapie più lunghe, magari con integratori alimentari: lì scatta il delirio e li prendo una volta sì e 3 no. Mi servirebbe proprio un amico, anzi, un Amyko.

Che cos’è Amyko

Grazie al mio amore per la tecnologia e per i dispositivi indossabili in generale, sono venuta a conoscenza di un braccialetto che spero mi cambierà la vita… e non solo la mia.

Sto parlando di Amyko, un braccialetto in silicone anallergico “che contiene la tua storia personale”. Grazie alle tecnologia NFC, presente in molti smartphone, Amyko è capace di far visualizzare ad un soccorritore i tuoi dati personali più importanti in caso di primo soccorso (il numero di telefono da contattare, i tuoi dati anagrafici ed eventuali altre informazioni che avrai scelto di evidenziare). Ma non basta! Questi sono i dati pubblici che possono vedere tutti, mentre Amyko è molto di più! Puoi abilitare alcune persone, come il tuo medico di famiglia, la baby sitter o la maestra di scuola di tuo figlio, a vedere dati più sensibili ma che possono essere comunque utili per la tua sicurezza come le allergie, le intolleranze alimentari o un medical report.

In questo video puoi iniziare a capire le potenzialità di Amyko.

Come funziona in pratica Amyko

Amyko arriva in una scatola dove sono contenuti, oltre al braccialetto, 3 pezzettini per allungarlo o personalizzarlo. Basta, La cosa speciale di Amyko è che la sua tecnologia non ha bisogno di altro. Il chip contenuto all’interno non emette onde elettromagnetiche, non ha bisogno di connessione dati o wi-fi e soprattutto non ha bisogno di essere ricaricato perché al suo interno non c’è nessuna batteria. Basta toglierlo dalla scatola, accoppiarlo con lo smartphone e infilarlo al polso. Voilà!

Io sono una felice Early Adopter di questo bracciale che non è ancora in commercio: il progetto è di una start-up tutta italiana che si chiama Wecare, fondata da Filippo Scorza, bioingegnere e industrial designer, e RIccardo Zanini, imprenditore nel campo della mobilità sostenibile. Credono talmente tanto nella bontà della loro idea che hanno messo il loro braccialetto su una piattaforma di crowdfunding internazionale che si chiama Indiegogo e stanno cercando i finanziamenti per dare il via alla produzione di Amyko. Se vuoi sostenere la loro idea ed essere sicuro di ricevere per primo il braccialetto quando uscirà dalla fase beta puoi farlo andando sulla pagina del progetto: puoi sostenere il progetto ordinando un bracciale, due bracciali o addirittura quattro bracciali se vuoi “sistemare” tutta la famiglia!

Il dispositivo di test è nero con due pezzettini colorati, ma l’idea dei suoi ideatori è quella di renderlo personalizzabile al massimo sia nei colori che nei materiali: per cambiare colore basta sfilare uno dei suoi pezzettini e sostituirlo con uno di un altro colore e aggiungendo o togliendo pezzi si adatta la dimensione a quella di qualsiasi polso.

Vuoi diventare anche tu un Early adopter di Amyko? Puoi farlo cliccando a questo link per registrarti.

Questo post nasce da una vera conversazione e collaborazione con Amyko su own your conversation

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